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Davanti a San Giulio

Ivan Della Mea
Lingua: Italiano


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idmea
[1972]
Testo e musica di Ivan della Mea
Lyrics and music by Ivan della Mea
Ho fatto un sogno
eja alalà
le orde rosse
dei comunisti
invadono il Vietnam
nessuno più
le può fermar
neanche i marines
neanche i parà...
ma che si fa.

Sono milioni
quei senza dio
tutti bastardi
perché nipoti
si sa di un solo zio
lo zio Ho chi Minh.
C'è chi ha la falce
c'è chi ha il martello
e c'è anche chi
ci ha il parabello.

Ma guarda quello
che in testa sta
è il loro capo
com'è cattivo
ha un nome truce Giap:
chi scappa qui
chi fugge là
scappa il marine
fugge il parà
ho perso il tram ...

Un lampo, un tuono
e a ciel sereno
un raggio bianco
di luce bianca
discende, giù, dal cielo:
luce divina
tremila watts
che ferma l'orda
che ferma Giap ...
... che mai sarà?

È un uomo bianco
dal volto pio:
non è un papa
non è un Nixon
ma è un figliol di dio;
lui dritto sta (o quasi)
davanti al Giap:
lo fissa, prega
e in mano ha
la svastica.

Ma come prega
quel santo là
e come grida
«tu vade retro
tu vade retro Giap»
Iddio non vuole!
e nel Vietnam
la pace rossa
mai si farà
eja alalà!

Per uno a zero
sconfitto è Giap:
ha vinto il santo
ed ha salvato
la nostra civiltà.
Giap se ne va (il meschino)
a capo chino
sia gloria al santo
messo divino ...
e io ho quasi pianto.

Pianto di gioia
per l'uomo pio ... sì
che non è un papa
e neanche un Nixon
ma è un figliol di dio:
che torna al padre, lui
tra lampi e botti
ora lo vedo
si è proprio lui:
Giulio Andreotti!

inviata da Riccardo Venturi



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