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Rosa

Andrea Parodi



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apar
[2007]
Testo e musica di Andrea Parodi
Album: "Soldati"
Andrea Parodi: voce, chitarra
Massimiliano Larocca: voce
Bocephus King: voce, campane
Samantha Parton: voce
Marino Severini: voce
Claudia Pastorino: voce
John Shepp: basso, batteria, percussioni, chitarra classica
Jesse Zubot: violino


Ballata di denuncia popolare cantata in più lingue con l’aiuto di Max Larocca, Marino Severini, Bocephus King, Samantha Parton e Claudia Pastorino, e che racconta la storia di una donna e dei suoi figli, della sua faccia su tutti i giornali, una storia del Po che tocca dritto il cuore dell’ascoltatore.
(da bielle.org)
Rosa al balcone non sente il tempo passare
da quando tutti i suoi figli l'hanno lasciata
polvere alla polvere e cenere i nostri raccolti
Dio non è mai sceso da queste parti.

Ma le bandiere rosse per le strade
e un treno in lontananza che ci appare
e i contadini in piedi nelle piazze
col pugno alzato a salutare... il loro padrone.

Rosa asks Jesus, so Lord why are you wasting my time
cities are falling, the Devil is drinking gas wine
hurricane Alley is twelve miles south and rolling
God guess the joke and the punchlines of future we show him.

Someone do something for something there's
somebody out take your boy and no name anybody,
conquer and crime but hey it's just life and life only
and that's what you get when the mission is free.

Rosa oh Rosa I think that they're calling your name
your sons and your daughters
they just don't know who else to blame
president's dressing himself like he's some sort of saviour
but Rosa my dear don't believe what you read in the papers.

Someone do something for something there's
somebody out take your boy and no name anybody,
conquer and crime but hey it's just life and life only
and that's what you get when the mission is free.

Rosa, oh Rosa i capelli colore del grano,
i tuoi occhi questa mattina su tutti i giornali
cenere alla cenere e polvere da sparo
i fiori rinascono, i soldati non tornano mai.

Ma le bandiere rosse per le strade
e un treno in lontananza che ci appare
e i contadini in piedi nelle piazze
col pugno alzato a salutare... il loro padrone.

Rosa deshojada en el viento, ahora que haré
irme lejos estar aquí
cruz del destino que no se puede evitar
buscar un nuevo camino que te llevará.

Así si alguna vez tú me llamarás
un pétalo rojo, quizás encontrarás...

inviata da DonQuijote82 + CCG/AWS Staff - 17/6/2009 - 15:34


Dopo aver corretto lo spagnolo veramente raccapricciante della canzone, devo dire che la sua versione "primitiva" prevedeva una strofa anche in portoghese (mi sembra che dovesse cantarla proprio la Pastorino) che era stata tradotta dal sottoscritto in condizioni folkloristiche, durante una piola, sulle "rampe" di San Niccolò a Firenze mentre tutti eravamo notevolmente ebbri e il buon Vittorio Merlo s'infilava vestito in una fontana mentre era a pisciare. Era il 6 dicembre 2003; tempi che furono!

Riccardo Venturi - 17/6/2009 - 22:48


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