La Tresca

Canzoni contro la guerra di La Tresca

LA BIOGRAFIA

La Tresca nasce nel 2000 dall’idea di alcuni amici che avevano pensato di formare un gruppo di musica folk e musica irlandese. Dopo un inizio caratterizzato soprattutto dalla rivisitazione di tradizionali più o meno standard e cover di autori famosi,la band comincia a scrivere cose di proprio pugno, mettendo in evidenza la forte presenza di suoni e storie della propria terra: gli Etruschi tra Orvieto, la Tuscia e il lago di Bolsena; in pratica un triangolo geografico che racchiude le radici dei componenti del gruppo.

Nel 2001 inizia la collaborazione con l’allora componente dei Modena City Ramblers MASSIMO GIUNTINI, grande maestro di uilleann pipe (tra i primi in Italia) nonché vero esperto di folk irlandese; nasce così il primo CD (autoprodotto) intitolato ’’ME SA’ MMIANNO DA VEDA’’(sono impaziente di vedere),arrangiato da Massimo Giuntini e distribuito inizialmente da Fairyland Records (Roma), successivamente passato alla Ai-Music (Milano). Questo primo lavoro è una specie di esercizio, quasi un gioco, in cui il gruppo si diverte nella mescolanza e nell’accostamento del folk con leggende irlandesi e nostrane. Inconfondibile lo stampo irish di ballate e gighe.

Da segnalare nello stesso anno l’improvvisata session con i Modena City Ramblers (tutti, vecchi e nuovi) al Sisten Irish Pub di Novellara,durande la festa di S.Patrizio, il patrono d’Irlanda.

Nel frattempo la forte dominante locale e naturale della band comincia ad acquistare crescente identità, per primo negli spettacoli “live” e subito dopo anche nelle composizioni inedite.

Nel 2003 un singolo ’’LEZIONI DI VOLO’’ viene prodotto e distribuito dalla casa editrice LE BALZE, in allegato all’omonimo libro dell’autore toscano LUIGI PAGNOTTA. Il brano contenuto nel CD è completamente ispirato ad uno dei racconti del libro, e vanta come in precedenza la direzione artistica del Giunta (Massimo Giuntini). Cresce intanto l’attività ’’live’’ con concerti in molte città d’Italia e all’estero (Germania e Svizzera),e inoltre con la partecipazione ad alcuni festival come il ’’Ferrara Buskers Festival’’,’’Fairylands Festival’’ di Guidonia(Roma),’’Senza Etichetta’’ Ciriè(Torino),’’Artistrada’’ Colmurano (Mc),’’Imola in Musica’’, ’’Mantova Musica Festival’’,’’Irlanda in festa’’ Teatro Saschall (Firenze).

Il gruppo acquisisce maggiore consapevolezza di sé e offre sempre più importanza ai propri contenuti e al messaggio che essi intendono diffondere. Con le varie traversate su e giù per il paese nascono nuove amicizie, conoscenze ed influenze, ed ecco quindi gli spunti per il nuovo lavoro. Nei primi mesi del 2004 esce il secondo album ’’COMPAGNI DI STRADA’’ (Etichetta AI-Music). Prodotto artisticamente sempre da Massimo Giuntini (ormai quasi un componente del gruppo), contiene le collaborazioni di Erriquez (Banbabardò) e Luca Lanzi (Casa del Vento). In questo lavoro si parla di leggende locali, di gente di paese, di storie vere, di filastrocche popolari, di personaggi intriganti e grotteschi, sempre e comunque legate alle terre di origine del gruppo.

“il sudore delle piazze è la più grande linfa che nutre le nostre note”. Per questo la band è sempre pronta,con un piede sul furgone, a portare la propria musica ovunque fino a raggiungere paesi all’estero come Germania, Svizzera, e non ultime Macedonia e Ungheria.

Nel 2007 esce il terzo CD ’’CINQUEMILA ANNI’’ prodotto da Massimo Giuntini su Etichetta AI-Music. Si tratta di un lavoro che parte dal concetto dell’evoluzione e del progresso che paradossalmente e ciclicamente ci riporta sempre alle nostre origini e alla nostra natura: l’essere animale, figlio della terra.

In un gioco di parallelismi si parte da Oetzi, simpatico quanto sventurato ometto del Similaun vissuto appunto Cinquemila anni fa (da cui il titolo) e rinvenuto ibernato in Val Senales (Alpi Italiane) nel 1991, per arrivare fino a Chang, un semplice operaio giapponese che lavorava tranquillo nella sua fabbrica fino a quando venne cancellato da una bomba “intelligente”.

Più maturo rispetto ai precedenti, soprattutto per quello che riguarda gli argomenti presi in esame, perché stavolta si toccano anche temi amari e di denuncia, riflessioni sul senso della vita e della nefandezza di certi potenti, pur non perdendo quell’anima paesana-scanzonata che costituisce forse il maggiore punto di forza della musica del gruppo. Anche stavolta il tutto è impreziosito dalla partecipazione di illustri ospiti come Cisco (voce storica dei Modena City Ramblers), Raffaello Simeoni (polistrumentista e grande compositore di musica etnica), Francesco”Fry” Moneti dei Modena City Ramblers, Silvia Gallone (primo organetto dell’ “orchestra della notte della taranta” e “orchestra popolare italiana” di Ambrogio Sparagna) e Rodolfo Montuoro (Feltrinelli). Folk-rock, cantautorale italiano, qualche aria irlandese e un leggero odore balcanico si alternano in un caleidoscopio di colori ed emozioni che rappresenta senza dubbio il punto più alto toccato dal gruppo…almeno finora.

Nel 2009 La Tresca inizia i missaggi in studio per la produzione del nuovo disco. Nel dicembre 2008 infatti la band effettua le registrazioni audio e video di due concerti al teatro “BONI” (Acquapendente – VT) per estrarne quello che sarà il nuovo prodotto del 2009. E’ prevista per luglio 2009 l’uscita di “LASCIARE LIBERO IL PASSO”, il doppio cd live arricchito con un nuovo brano (denso di nuove influenze musicali) registrato in studio con la ormai consolidata collaborazione del buon Massimo Giuntini.

“Lasciare libero il Passo” vuole essere un chiaro messaggio contro tutti coloro che con le proprie azioni intendono fermare il nostro andare, incatenare i nostri piedi. Ci piacerebbe che ogni persona fosse libera di decidere, di muoversi, di camminare, di fermarsi, di parlare, di andare…. Libera di vivere!

Con l’occasione La Tresca ha anche deciso di ringraziare l’affettuoso pubblico per essere sempre così appassionato, regalandogli un delizioso e prezioso contenuto video con brani del concerto, interviste ai sette componenti (tutti belli tranne 7), backstage, momenti di relax, risate e discorsi improbabili.


E LA STORIA CONTINUA……


La Tresca è ovunque ci sia festa e mescolanza, danze e sudori, suoni, colori e piedi scalzi su nuda terra.
La Tresca è contro la guerra e il potere dei pochi, e appoggia in pieno chi lotta contro ogni forma di prevaricazione per la libertà degli individui, perchè siamo tutti figli dello stesso mondo.... 70% acqua, 30% terra....o c'è forse tra di voi qualche marziano?

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