Gli Esseretempo nascono a cavallo tra il vecchio ed il nuovo millennio grazie ad un giro di amicizie: il chitarrista-cantante Vitalino Lo Bello ed il tastierista-cantante Michele Ziliotti si sono conosciuti suonando insieme in un altro gruppo, sciolto per divergenze musicali. I due, legati da profonda amicizia ed una sensibile simbiosi musicale, hanno voluto continuare nel viaggio e creare un nuovo gruppo. Il gruppo è rinato con il batterista Michele Guareschi e il bassista Roberto Carretta, che ha collaborato alla realizzazione del disco inciso dal gruppo, lasciando successivamente il suo posto a Fabio Grazioli. I brani proposti da Vitalino, autore della maggior parte dei pezzi (sia delle musiche che dei testi) si prefissano l'obiettivo di abbracciare musica e poesia in un unico linguaggio, che si traduce in accuratezza nella ricerca delle melodie, in assonanza con i testi, legati ad una componente importante: l'estetica. Il tutto cercando di trovare dei nuovi canoni. Alcune delle composizioni sono di Michele Ziliotti. Le fasi d'arrangiamento delle canzoni sono effettuate in studio con il gruppo, dedicando molta cura ed attenzione nell'amalgamare, nel modo più elegante possibile, i vari passaggi, stacchi, attacchi, riff, ecc... I testi descrivono mondi onirici nella lotta alla sofferenza, per uno stare bene in questo tempo… il nostro; il tutto legato sempre ad un concetto estetico. Il nome del gruppo è stato suggerito a Vitalino da un affermato scrittore parmigiano e filosofo contemporaneo, Beppe Sebaste. Il gruppo ha già inciso nell' anno del passaggio del millennio un mini CD (l'omonimo Esseretempo), contenente sei tracce, registrato nell'anno 2001 presso gli studi Sliver. Gli Esseretempo hanno partecipato a vari concorsi piazzandosi sempre in buona posizione. Di recente il giornale locale Parma Agenda ha dedicato un'intera pagina al gruppo. Il genere di musica che propongono è sulla scia del pop rock italiano. I critici li hanno definiti "new wave".

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