Quartetto Cetra

Canzoni contro la guerra di Quartetto Cetra

Il Quartetto Cetra, o più semplicemente I Cetra, fu un quartetto vocale attivo in Italia a partire dagli anni quaranta.

Il gruppo nacque dal precedente Quartetto Ritmo, in seguito alla sostituzione di un componente. Felice Chiusano, subentrato a Enrico Gentile, si unì a Tata Giacobetti, Virgilio Savona e Enrico De Angelis per formare il nuovo gruppo. Il Quartetto Cetra debuttò nel 1941 alla radio nella rivista Riepilogando, dove oltre a esibirsi "in proprio" accompagnavano i cantanti più noti; pratica che svolgevano ogni sera nei principali caffe'-concerto di Roma, tra cui il Camilloni di Piazza Esedra, dove si esibiva l'Orchestra del maestro Adriano Guarnieri (padre dell'attrice Anna Maria Guarnieri) e la cantante fiumana, e doppiatrice di Marlene Dietrich, Olga Stancick.

Nel 1942 Enrico De Angelis lasciò il gruppo perché richiamato nell'esercito. Fu rimpiazzato, nel 1944, da Lucia Mannucci, moglie di Virgilio Savona. Così il Quartetto Cetra raggiunse la sua formazione definitiva, che fu mantenuta per tutto il resto della lunghissima carriera artistica del gruppo. La prima canzone cantata assieme dalla formazione "storica" del Quartetto Cetra fu "Dove siete stata nella notte del 3 giugno?".

Nel 1948 il Quartetto Cetra partecipò nel doppiaggio dei cori del film Dumbo. Per questo lavoro ricevettero una lettera autografa di congratulazioni da parte di Walt Disney. Altri film doppiati dal gruppo furono Musica, maestro, Lo scrigno delle sette perle, Il mago di Oz.

Nel 1951 il Quartetto Cetra debuttò in teatro, nella rivista Gran Baldoria di Garinei e Giovannini, a cui seguirono numerose altre commedie musicali. I Cetra lavorarono in teatro con altre grandi celebrità come Wanda Osiris e Alberto Sordi.

Con la nascita della televisione italiana nel 1954 arrivò anche il debutto televisivo del Quartetto Cetra. Lo spettacolo si chiamava In quattro si viaggia meglio. Seguirono molti altri programmi in cui il quartetto fu protagonista. In particolare, furono un grande successo le loro parodie, in Biblioteca di Studio Uno, regia di Antonello Falqui, di alcuni classici della letteratura, come Il conte di Montecristo o I tre moschettieri. Nel maggio del 1968 la RAI mise in onda la miniserie TV in 8 puntate Non cantare, spara commedia musicale per la televisione di Daniele D'Anza. In RAI condussero poi tra il 1980 e il 1981 due edizioni di "Buonasera con". Tra il 1979 al 1984 lavorarono per Antenna 3 Lombardia animando alcune parodie dei grandi classici della storia e della letteratura nell'ambito dei programmi Cetrarca e Bingooo.

Lo stile iniziale del quartetto fu quello delle elaborazioni vocali jazz e swing, ispirato ai Mills Brothers statunitensi. Successivamente il gruppo trovò la propria formula, che combinava canzone e spettacolo: brani orecchiabili dai testi allegri ma con arrangiamenti raffinati, interpretati in scenette divertenti. Questa formula conquistò pubblico, e il Quartetto Cetra diventò presto popolarissimo prima alla radio, poi in teatro e infine alla televisione.

Un grande pregio riconosciuto al Quartetto Cetra fu quello di saper combinare l'elevata professionalità con l'intrattenimento popolare.

In oltre quarant'anni il gruppo propose oltre un migliaio di canzoni, molte delle quali scritte dalla coppia Giacobetti-Savona. Solo per citarne alcune, tra le più celebri: Aveva un bavero (Sanremo 1954), Il Visconte di Castelfombrone, Un disco dei Platters, Che centrattacco, Nella vecchia fattoria (adattamento italiano della canzone popolare americana "Old McDonald Had a Farm"), Vecchia America (musica di Lelio Luttazzi), Un bacio a mezzanotte (musica di Gorni Kramer), I ricordi della sera.

Come avvenuto per Carosello, intere frasi delle loro canzoni entrarono nell'immaginario collettivo, divenendo veri e propri modi di dire: citando a chi abbia almeno quarant'anni "Però mi vuole bene" è inevitabile sentirsi rispondere "bene da morir!".

Però mi vuole bene (delizioso brano garbatamente intriso di black humour) racconta con la voce di Lucia Mannucci di una donna innamorata che non si rende conto dei tentativi del marito di ucciderla in vari modi (annegandola nel laghetto del parco, aprendo il gas della cucina) finché questi riesce nel suo intento facendola precipitare dalla Torre Eiffel. Il brano si chiude su un controcanto funebre: "Ma le voleva bene...".

In un palco della Scala è un ricordo, su melodia lenta, dei tempi della Scala di fine Ottocento, con le musiche di Massenet, Bizet a scandire le serate operistiche per "signore in décolletè / discese da un romantico coupé". Sessant'anni dopo, nel gennaio del cinquantatrè, le signore scendono da un "moderno cabriolet" per ascoltare "gli autori audaci, innovatori" che si affiancano ai grandi classici.

Il cammello e il dromedario racconta dell'insistenza di un ricco dromedario con un cammello perché questi, "essendo bisognevole", si decida a vendergli una delle sue gobbe in cambio di una fortuna. Il brano ha una melodia arabeggiante.

Concertino riproduce, con l'abilità vocale dei Cetra, una serie di strumenti (chitarra, mandolino, contrabbasso) impegnati in un romantico concertino "al chiar di luna sotto il balconcino".

Vent'anni dopo, nel 2009, molti dei motivi lanciati dai Cetra sono stati ripresi dal gruppo di cabaret Oblivion.

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