Giganti

Canzoni contro la guerra di Giganti

Lo storico gruppo di Enrico Maria Papes si è riformato di recente malgrado la prematura morte di uno dei suoi componenti.

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Un complesso particolare, forse più vicino al cabaret dei Gufi che al beat, anche se non sono mancate all'inizio le solite cover scelte nella hit-parade britannica. Anche il look era più da studenti o intellettuali con la barba, che da classici capelloni. Il loro smash hit è stato infatti Tema, che di beat aveva ben poco, solo il fatto di essere leggermente ritmata. Tutta l'originalità del brano era nel testo, che ricordava e citava i temi di italiano a scuola, argomento ovviamente l'amore. Sul quale si faceva teoria, come fece poi anni dopo mirabilmente Herbert Pagani con Teorema. Il personaggio che veniva fuori era poi il batterista del gruppo, Enrico Maria Papes, dalla voce baritonale oltre che dal nome altisonante e annunciato, a lui la conclusione del tema e il ruolo maggiormente caratterizzante, anche se non era il cantante. Al Festival di San Remo del 1966 portarono un pezzo vagamente di protesta, Proposta ("Mettete dei fiori nei vostri cannoni"), e in altri brani si caratterizzarono come gruppo che diceva la sua sui fatti del mondo.

Musicalmente si distinguevano per l'impasto delle voci, tutti e quattro i Giganti infatti cantavano, con voci dalle caratteristiche molto diverse. Dopo lo scioglimento alla fine degli anni '60 il cantante e il chitarrista (i due fratelli Giacomo "Mino" De Martino e Sergio De Martino) ebbero una breve carriera in duo, come "Mino & Sergio".

(Da "Musica e memoria" di Alberto Truffi)

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Corre il 1964 quando Sergio Papes (Enrico Maria è il secondo nome) alla batteria, Giacomo Di Martino (Mino) alla chitarra e suo fratello Sergio al basso, allora ventenni, fondano il gruppo musicale "I Giganti".


Dopo un'esperienza musicale stravagante e scanzonata con il gruppo I Califfi di Clem Sacco e Guidone e i suoi amici, Papes e Mino decidono di dare un'impronta musicale innovativa alla loro vita artistica.

Nel 1965 si unisce al trio, alle tastiere, Francesco Marsella detto Checco. E' un incontro karmico, che imprime un tocco di originale raffinatezza alla personalità musicale della band. Il difficile progetto di combinare voci molto diverse tra loro, porta al risultato di un'insolito ed originalissimo ensamble vocale. La scelta musicale del gruppo cade sin dall'inizio su brani melodicamente educati, accurati impasti vocali e suggestivi toni baritonali cadenzati da allegri coretti, con rotazione del ruolo della voce conduttrice.

L'inarrestabile ascesa del gruppo prosegue nel '68: I Giganti sono a Sanremo e cantano in coppia con Massimo Ranieri il brano "Da bambino", abbinato nel 45 giri ad un'altra composizione dal titolo insolente, "Tabù". E' sicuramente un momento felice per il gruppo: escono altri due 45 giri: "Summertime", divertente versione del brano di Gershwin, abbinato a "Un uomo va" e "Sixteen Tons", geniale riadattamento di una cover dei Platters

La verve artistica del gruppo riesplode nel 1971 con "Terra in bocca", un concept album nel quale parole e note si fondono alla perfezione, che affronta apertamente un tema spinoso: la mafia. Il gruppo sembra essere troppo avanti, troppo temerariamente coraggiosi sono i temi sociali affrontati ed ancora una volta I Giganti si scontrano con la censura. Il disco - al quale collaborano Vince Tempera, Ellade Bandini, Ares Tavolazzi, Marcello Della Casa e Gigi Rizzi - nato per essere portato anche in teatro, sarà trasmesso solo una volta alla radio. L'amarezza e la rassegnazione sgretolano nuovamente la band.

Il 28 febbraio 1996, dopo una lunga malattia, muore Sergio Di Martino, bassista dalla voce incantevole e cuore pulsante del gruppo.

Nel '98 Paolo Rossi, che conduce la trasmissione "Scatafascio", chiede a Checco e a Papes di parteciparvi in qualità di ospiti. L'attenzione e la simpatia del pubblico che li rivede dopo tanti anni e riascolta le loro canzoni è tale che I Giganti sono invitati a molte altre trasmissioni televisive (Buona Domenica, Maurizio Costanzo Show, La vita in diretta, In famiglia, Taratatà...).

Decidono così, dopo 28 anni di assenza, di ridare vita allo storico gruppo.

Da Palcoart

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I Giganti - Il gruppo " I GIGANTI " nasce a Milano nel 1964 e ne fanno parte :Enrico Maria Papes : voce (bassa) e batteria, Giacomo Di Martino : voce e chitarra, Sergio Di Martino : voce e basso elettrico; Francesco Marsella (Checco). Voce e tastiere. Nello stesso anno incidono il loro primo disco al quale ne seguono altri due, ma per il grande successo devono aspettare il giugno del 1966, quando con la canzone " Tema " arrivano terzi al " Disco per l’estate " e primi nella classifica dei dischi più venduti ; incidono anche " Una ragazza in due " che svetta subito in cima alle classifiche dei dischi. Sono subito richiestissimi in tutti i locali d’Italia anche perché, oltre al successo discografico, dimostrano di essere molto bravi dal vivo. Nel 1967 riconfermano il loro successo con la canzone " Proposta " (mettete dei fiori nei vostri cannoni) e arrivano terzi al " Festiva di S. Remo " di quell’anno. Le loro canzoni sono molto originali e il loro impasto vocale è decisamente unico, tanto da non essere paragonati a nessuno, tanto meno ai gruppi stranieri di quel periodo (Beatles, Rollin Stones, ecc. ecc.) Hanno avuto inoltre il grande privilegio di essersi esibiti come unico gruppo vocale e strumentale italiano alla " Bussola " di Viareggio, considerata allora, il tempio sacro della musica. Non mancherà, però, anche qualche delusione. Sempre nel 1967 partecipano al " Cantagiro " e, anche se si classificano terzi, vedono la loro canzone " Io e il presidente " censurata da Radio e Televisione. Partecipano ancora al " Festival di S. Remo " nel 1968 con la canzone " Da bambino " in coppia con Massimo Ranieri ed ottengono un ottimo piazzamento. La stanchezza, però, comincia a farsi sentire alla fine dell’estate del 1968, dopo quattro anni di lavoro intensissimo, Enrico Maria Papes e Sergio Di Martino hanno un grosso litigio, dettato sicuramente da tutto lo stress accumulato. Questo fa sì che il gruppo si divide per circa un anno. Verso il 1969, chiariti i malintesi, I GIGANTI si rimettono insieme e nel 1970 ritornano a S. Remo con la canzone " Il viso di lei " e al Cantagiro con " Voglio essere una scimmia ". Queste due canzoni non destano grande interesse, ma questo scuote I Giganti che si rimboccano le maniche e dopo svariati mesi di lavoro durissimo, pubblicano uno splendido album dal titolo " Terra in bocca ". E’ questa la prima opera rock italiana, parla di mafia, ha ottime recensioni, ma la censura italiana pensa bene di bloccarla sia in Radio che in Televisione. A questo punto, vistesi precluse le uniche possibilità di promozione, amareggiati, delusi e anchearrabbiati per aver visto vanificare tutte le loro fatiche, I GIGANTI decidono di sciogliersi definitivamente. E’ il 1972. Ora dopo tanti anni Enrico Maria Papes e Checco Marsella hanno deciso di ricostituire il gruppo.