Nati nel 1974, hanno sfoderato sin dall'inizio la loro potenza musicale, di matrice estremamente rock, dando al mondo un'immagine ironica di disadattati. Le loro canzoni sfiorano l'ironico e raccontano il loro mondo rock.

Molti sono anche i film tratti live dai loro tour mondiali, in cui Angus domina la scena con i suoi assoli. Il gruppo ha partecipato attivamente anche alla colonna sonora del film Maximum Overdrive (in italia Brivido) di Stephen King uscito nel 1986, dal quale fu tratto il disco Who Made Who, vengono ritratti anche in alcune scene.

Due dei brani più conosciuti della band sono "Highway to Hell", dall'omonimo album, ultimo della "Bon Scott Era" e "Back in Black", dall'omonimo album, il primo della "Brian Johnson Era". Secondo il RIAA Back in Black è il secondo album più venduto di tutti i tempi!
Attualmente gli AC/DC stanno lavorando al nuovo album, la cui uscita è prevista per fine 2005 inizio 2006.

La Storia

La famiglia Young (di cui fanno parte i due chitarristi, Angus Young e Malcolm Young), di origine scozzese, si dovette trasferire in Australia per motivi economici, alla fine degli anni '50. Malcolm Young (nato nel 1953) e Angus Young (nato nel 1955) non amavano molto la scuola e la abbandonarono dopo aver frequentato gli anni obbligatori; Angus si diede da fare come disegnatore per una rivista, mentre Malcolm lavorava in una fabbrica di reggiseni. Nel frattempo Malcolm aveva già formato un gruppo, i Velvet Underground, e Angus stava imparando a suonare la chitarra e qualche volta suonava nel gruppo del fratello.

Dopo pochi anni I due fratelli Young decisero di collaborare insieme in un gruppo e nacquero gli AC/DC. Della formazione del gruppo facevano parte anche il cantante Dave Evans, il bassista Larry Van Knedt e il drummer Colin Burgess. Appena un anno dopo, il cantante venne rimpiazzato da Bon Scott, anche lui originario della Scozia e trasferitosi in Australia. Bon vantava già grandi esperienze nella scena del rock e il suo grande talento contribuì a consolidare l'amicizia con gli Young. Dopo un lungo tour australiano la band decise di registrare il primo cd, ma non prima di aver sostituito il bassista e il batterista. Infatti i due vennero sostituiti rispettivamente da Mark Evans e Phil Rudd.

Il l'album High Voltage (inciso nel 1974), sarà solo il primo di una lunga serie, sarà seguito da altri 18 album. Gli AC/DC stavano diventando famosi in tutto il mondo e raggiunsero l'apice della loro carriera nel 1979, quando pubblicarono Highway to Hell. Purtroppo però, la notte del 20 febbraio del 1980, Bon Scott passò a miglior vita. Si dice che sia morto soffocato dal suo stesso vomito.

La morte di Bon Scott fu un duro colpo per la band australiana: inizialmente Malcolm e Angus volevano sciogliere la band, ma poi si fecero coraggio e iniziarono a cercare un nuovo cantante. Brian Johnson divenne il nuovo cantante degli AC/DC. La band non perse tempo e registrò subito Back in Black; l'album si apre con la canzone Hell's Bells, dedicata a Bon Scott. Back in Black in breve tempo vendette 19 milioni di copie solo negli USA e tutt'ora è il 5° disco più venduto negli Stati Uniti. Con il nuovo cantante gli AC/DC continuarono a sfornare dischi fino al 2000 (Stiff upper lip).

Il Nome

Il Nome "AC/DC" (alternating current/direct current, corrente alternata/corrente continua) è stato suggerito da Margaret la sorella maggiore dei fratelli Young, lei l'aveva letta da un aspirapolvere. Il termine ha anche una connotazione bissessuale che presumibilmente ignoravano all'inizio. Il pubblico rispose portandola alla loro attenzione. Questa percezione del pubblico, veniva esagerata dalla loro immagine glam rock degli esordi, su questo influivano certamente le loro tutine di raso e gli altri costumi di scena come la divisa da scolaretto di Angus. Occorre tener presente che molti altri gruppi del periodo addottano deliberatamente dei costumi teatrali chiaramente androgini, gli stessi gruppi di riferimento di Malcom come i Rolling Stones e Marc Bolan utilizzavano deliberatamente l'ambiguità sulla scena.

Qualcuno ha suggerito un'interpretazione diversa per il nome: "Anti-Christ/Devil's Children"; il polverone sollevato è durato a lungo insieme alle critiche, nuocendo anche all'immagine della band, venivano dipinti come una band legata al satanismo. Perfino nel 21° secolo, qualcuno pensa che gli AC/DC siano dei satanisti. Il 31 dicembre 2001, in New Mexico, i dischi degli AC/DC furono bruciati per questi motivi, la stessa sorte tocco anche ai romanzi di Harry Potter.

Il nome AC/DC va pronunciato una lettera alla volta.

Una band country ha coniato il proprio nome come una parodia del nome degli AC/DC scegliendo di chiamarsi Hayseed Dixie, giocando sulla somiglianza onomatopeica dei due nomi, questa band ha creato anche delle cover delle più famose canzoni degli AD/DC e di altri famosi gruppi in stile country. In modo analogo anche un gruppo di cover tedesco ha scelto di chiamarsi AM/FM. Un gruppo svedese ed un gruppo italiano hanno scelto AB/CD ([1]). C'è pure un gruppo canadese noto come BC/DC, dalla provincia British Columbia. Esistono anche numerose cover band formate di sole donne come le AC/DShe, Whole Lotta Rosies, Thund-Her-Struck, e le Hell's Belles. Queste ultime band hanno tratto ispirazione dai titoli di alcuni brani degli AC/DC.

Wikipedia

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Stiff Upper Lip is the 17th album from a group that many would call the world’s greatest rock band. The 12-song disc finds AC/DC as unflappable as ever, a vibrant, vital rock band at the top of their game.

Anchored by one of rock’s most rhythmic duos - brothers Angus and Malcolm - and buoyed by the infamous throaty drawl of singer Brian Johnson, Stiff Upper Lip not only serves up the kind of carnal shards that fans have come to expect, (it’s their first studio album in five years) but also tips its hat to the blues-rock-roots of AC/DC and brother/producer George Young - who returns to the work the boards for the first time since 1978’s classic Powerage. "Malcolm and I were sitting around going over possible producers one day," recalls Angus. "We started talking about records and stuff and the idea of using George again just snapped into our heads at the same time. Obviously he knows what AC/DC is all about. For us there has always been that subtle blues element in what we do. All good rock has that foundation of the blues in it somewhere."

From Angus’ scorching intro on the album’s title song, "Stiff Upper Lip," to the bluesy stomp of "Meltdown," right through the clipped bursts of thunderous guitar on the rousing "Can’t Hold Me Back," it’s evident that the boys’ camaraderie set the tone. "It was fun to make this record," says Angus. "We never like to be under pressure, and no band should make an album like it’s some sort of a chore. George likes to capture the character of the people in the studio and I think we did that. He doesn’t care so much about what’s technologically correct, as long as it sounds like AC/DC."

Vocalist Brian Johnson says he has another barometer when making an AC/DC record.

"This one was a 135,000 cigarette album," he laughs. "I can always tell if we’re making a good one, when the smokes are going before, during, and after a take."

Angus agrees: "We’re a bit like the old army when we go into record. Don’t forget that the number one staple in World War I and II was tobacco." A proper metaphor for a band that has never looked over their shoulder.

"We know who we are," says Angus. "We trust each other and rely on that. A lot of music you hear starts getting that fast food mentality - just put it out. We’ve never been about that." Brian says the process of give and take is important, as well. He points out that "Stiff Upper Lip" was a song that captured the band’s playful approach. "When the boys first played me that riff I just started going off in what I like to call my ‘Satchmo’ voice," laughs Brian. "I was like ‘is this too much?’ But the boys were ‘no, no that’s perfect.’ We had such a great vibe making this record. I think all the brothers had such simpatico going with the guitar exchanges and riffs – the whole thing was just a refreshing ball."

Other standouts fans will be flocking to are the blistering "Satellite Blues" and the slippery ride of "Can’t Stand Still." "I love that one," says Brian. "When I listen to that song it reminds me of everything that’s fun and alive about rock n’ roll. I sang it through in one take and if you listen at the end you can even hear the boys applauding. That’s the kind of atmosphere we had throughout the making of this album."

No wonder. George Young has produced some of AC/DC’s most classic albums, including their 1974 debut High Voltage, 1977’s Let There Be Rock, 1978’s If You Want Blood (You Got It), and Powerage. Says Brian: "I think the album has a wonderful feel – almost pre-Back In Black (produced by Mutt Lange) – which was the AC/DC era where George’s hand was felt the most. He really makes recording exciting. He makes it feel like everyone is contributing their best all of the time."

Back In Black, of course, is also a bittersweet demarcation line in AC/DC folklore. The band’s original singer, the legendary Bon Scott, died tragically before the making of what some consider AC/DC’s milestone work. Brian Johnson was chosen in April of 1980, and quickly stepped up to record the album the following month. Fans embraced the disc like no other AC/DC album. It would go on to make history for AC/DC, breaking dozens of sales records, and landing them sold out concerts across the globe, forever cementing their reputation as hard rock’s preeminent troubadours.

From their very first gig in the early ‘70’s in Sydney, Australia at a place called the Chequers Club (artists such as Sammy Davis Jr. and Frank Sinatra performed there) the AC/DC legend grew in direct proportion to the band’s take-no-prisoners philosophy. "We’d play anywhere anytime, and not always to adoring fans," laughs Angus. "But we never stopped playing – mostly in fear of what would happen when we did." The group earned their stripes as one of rockdom’s most dedicated live bands, with Angus’ schoolboy attire becoming one of the most famous trademarks in rock history.

Throughout the years, AC/DC has managed to create that rarest of bond between their fans. Whether it was the classic Let There Be Rock of 1977, the anthem laced Highway To Hell of 1979, or the pseudo-best of collection, Who Made Who of 1986, the soundtrack for Stephen King’s movie Maximum Overdrive (He’s one of the group’s most vocal fans) AC/DC has never given in to the crass commercialism or shameless self-promotion that have scarred other bands’ careers.

Their most recent release, the 1997 Bonfire box set, a 5-CD collection crafted by the band as a tribute to Bon, was done with the usual AC/DC understatement. "That project wasn’t ever about nostalgia," says Angus. "It was about his spirit. We even called on fans to help us track things down."

Angus has said that one of the keys of AC/DC’s longevity has always been the ability of their audience to relate to them. "We always stop and say ‘what would our fans think?’" says Angus. "Sometimes it’s like we’re on a first name basis with ‘em. We’ve learned never to pay too much attention to the trends, or to what the experts are telling you is the next big thing. Our fans know what to expect from us. And that’s how we approach making a record. I always say sometimes it’s the guy digging the ditch that can tell you more about building the road then all the engineers put together."

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