Coez

Canzoni contro la guerra di Coez

Silvano Albanese, meglio conosciuto come Coez (Nocera Inferiore, 11 luglio 1983), è un cantautore e rapper italiano.

Nato in provincia di Salerno ma cresciuto sin dai primi anni a Roma, a 19 anni dopo diversi anni passati da writer a dipingere per Roma dà vita, insieme a Franz e Nicco, compagni alla Scuola Cinematografica, al suo primo progetto musicale: il Circolo Vizioso.[1] Dopo un primo demo mixtape omonimo è uscito due anni dopo il primo disco ufficiale, chiamato Terapia, prodotto da Ford 78 e Sine.

Nel 2007, la conoscenza tra Lucci, membro del gruppo Unabombers, e i due restanti componenti del Circolo Vizioso, porta alla formazione del collettivo Brokenspeakers.[1] Il collettivo romano si fa conoscere in tutta Italia, arrivando ad aprire anche concerti di artisti del calibro di Busta Rhymes e Dilated Peoples, Club Dogo e Colle der Fomento.

Carriera solista Modifica
Parallelamente al lavoro con i Brokenspeakers, Coez intraprende una carriera solista. A fine 2009 nasce il suo primo album Figlio di nessuno. [2] Il 25 novembre 2011 è uscito il mixtape Fenomeno interamente mixato da DJ Sine. Il 24 settembre 2012 è stato pubblicato per il download gratuito l'EP Senza mani.

La svolta arriva con l'uscita del singolo e del relativo video Nella casa, critica al mondo della discografia, che portano Coez ad affermarsi sulla scena nazionale. L'11 giugno 2013 è stato pubblicato il suo album Non erano fiori per la Carosello Records con la collaborazione di Riccardo Sinigallia.[3] L'album è entrato nella top 10 della Classifica FIMI Album,[4] riscuotendo un buon successo. Nello stesso anno ha partecipato nella categoria giovani alla prima edizione del Music Summer Festival.

Nel corso del 2014 ha collaborato con i rapper Gemitaiz e MadMan alla realizzazione del singolo Instagrammo, inserito nell'album Kepler.[5] Nel febbraio 2015 Coez ha rivelato di aver completato il suo terzo album in studio, dopo un anno passato a comporre:[6]

« È circa un anno che sto scrivendo per il nuovo album. Più volte ho pensato di avere il disco praticamente in mano, ma dopo un po' capivo che alcuni pezzi nonostante fossero belli mi suonavano come robe già dette, o comunque dette meglio in altre canzoni. Ora dovrei esserci, dovrei essere arrivato ad una conclusione, almeno per la scrittura, anche se spero sempre nell'ultima bomba, quella inaspettata che effettivamente mi capita quasi sempre. »
Il 9 luglio dello stesso anno è stato rivelato il titolo dell'album, Niente che non va, e la data di pubblicazione, fissata al 4 settembre.[7] Ad anticiparne l'uscita è stato il singolo La rabbia dei secondi, pubblicato per il 21 agosto