Manu Chao

Canzoni contro la guerra di Manu Chao

José-Manuel Thomas Arthur Chao è nato nel 1961, figlio di genitori spagnoli (per la precisione la madre è basca ed il padre, lo scrittore Ramón Chao, è galiziano) fuggiti dalla dittatura franchista.

A Parigi Manu diventa un protagonista della scena musicale alternativa con gruppi come Hot Pants e Los Carayos.

Nel 1987 fonda i Mano Negra, un gruppo per certi versi rivoluzionario, che fondeva l'attitudine punk con molti altri stili e soprattutto fu un laboratorio per la mistura di lingue e linguaggi, caratteristica delle canzoni di Manu Chao, dando vita ad un vero è proprio genere: la "Patchanka".

Dopo lo scioglimento del gruppo nel 1995 Manu comincia una carriera solistica di successo, con uno stile più morbido che mescola ritmi latini, reggae, ritmi brasiliani e canzone francese. La canzone "Clandestino", dall'album omonimo del 1998, racconta su un motivo orecchiabile la dura vita dei sans-papier, "perdido en el corazon / de la grande babylon / me dicen el clandestino /por no llevar papel...".


Al primo albumo segue un secondo di stile molto simile ("Proxima Estacion: Esperanza", 2001) ma nel 2004 Manu ha stupito tutti con un album interamente in francese e dalle atmosfere notturne e parigine: "Sibérie m'était contéee" (sic).