La Cantarana

Canzoni contro la guerra di La Cantarana

Da:www.lacantarana.it


Il nucleo originario de La Cantarana si forma nel 1976 da quattro suonatori del Pinerolese, Cesare Boni, Mauro Durando, Riccardo Tascone e Angelo Tomasi-Canova, attivi in precedenti formazioni rock e di musica acustica, a cui si uniscono i fratelli Ornella e Renato Galetto, più legati al canto popolare. La prima denominazione è "Gruppo Sperimentale di Musica Popolare", presto modificata in "Gruppo di Musica Popolare di Pinerolo". Il gruppo, basato essenzialmente su strumenti a corda, mette in piedi uno spettacolo di canti e musiche tradizionali tratti dal materiale a stampa e discografico allora disponibile: le ricerche di Roberto Leydi, Bruno Pianta, Franco Castelli e Amerigo Vigliermo, e le incisioni dei musicisti operanti nella formazione dell'Almanacco Popolare, principalmente.
Alla fine del 1977, il Gruppo di Musica Popolare di Pinerolo, per qualificare la propria riproposta e radicarsi sul territorio, dà inizio ad una ricerca sul campo, a partire dalla bassa Val Chisone e dalla pianura intorno a Pinerolo, che porterà, nel giro di una decina di anni di intensa attività, al recupero di alcune centinaia di canti e melodie da ballo tradizionali, in particolare nell'area valdese, in Val Germanasca e nell'inverso della bassa Val Chisone, e di vari cahiers con le trascrizioni di testi di canzoni. Si tratta, forse, della più importante ricerca sul campo svolta nel Pinerolese, per quantità e qualità del materiale raccolto, dopo quella realizzata nel dopoguerra da Enrico Tron nelle Valli Valdesi, tuttora inedita.



Nel novembre 1980, per consolidare l'attività e creare una struttura legalmente riconosciuta per la diffusione del patrimonio espressivo raccolto, i componenti del gruppo costituiscono l'Associazione Culturale "La Cantarana", che nei mesi successivi produce la prima musicassetta di registrazioni dal vivo di cantori e suonatori locali, "Canté Balé Fijette". Nel 1982 viene edita la prima incisione di riproposta, su LP e cassetta, "La bello vigno". Nel corso degli, anni ruotano intorno al nucleo di base del gruppo vari musicisti del Pinerolese, Franco Sibona (organetto e flauto), Stefania Priotti e Roberta Rista (violino), Patrizia Suppo (voce), Dino Tron (organetto e flauto), Filippo Salonia (chitarra e mandolino), Filippo Pescara (dulcimer e percussioni). Si evolve ed arricchisce anche la strumentazione, che diventa più consona agli standard della riproposta occitana: Cesare Boni impara a suonare la ghironda, Mauro Durando il violino, Renato Galetto l'organetto.


Nel 1984 La Cantarana pubblica il volume "Lî vélh travalh ën Val Sanmartin", una ricostruzione dei cicli lavorativi tradizionali in Val Germanasca attraverso il catalogo dei modellini in legno di bosso realizzati da Carlo Ferrero, un artista popolare originario della borgata Pomarat, nel vallone di Faetto, allargando la propria sfera di interesse alla cultura materiale dell'area di ricerca. Nel 1985, con l'uscita del secondo LP di revival, "Sur l'air de tra la la la…", sparisce la denominazione di Gruppo di Musica Popolare di Pinerolo a favore de La Cantarana, che da allora designerà sia l'Associazione che la formazione musicale.


Nel 1987 La Cantarana propone all'allora Presidente della Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca Girolamo Sola e all'Assessore alla Cultura dell'epoca Erminio Ribet di organizzare nelle valli una rassegna di musica popolare, per consolidare l'interesse che si era creato in quegli anni intorno a questa tematica e come momento di confronto e di scambio con altre realtà culturali. Nasce così "Cantavalli", rassegna itinerante di primavera, che diventerà una delle manifestazioni più importanti nel settore del Nord-Italia, accogliendo nella zona gruppi musicali da tutta Europa, giunta nel 2002 alla 16ª edizione.
Con "Cantavalli" si apre un filone di attività che col tempo assorbirà gran parte dell'impegno dell'Associazione: nel 1991 parte un'analoga iniziativa in Val Pellice, "Tacabanda", nei mesi autunnali; nel corso degli anni '90 seguono altre manifestazioni dalla vita più breve, come la rassegna invernale "Musicanti" in Val Chisone, in collaborazione con l'Associazione "Alidada", e, d'estate, "Festivalli", in alta Val Chisone, tra Fenestrelle e Pragelato.
Il gruppo di riproposta, intanto, realizza nel 1989, in occasione del 300° anniversario del Glorioso Rimpatrio, una cassetta di canti storici delle Valli Valdesi ("Je suis partì un matin"), in collaborazione con gli studiosi Daniele Tron e Albert De Lange, un tentativo di rilettura di un repertorio conosciuto soprattutto nell'interpretazione "canonica" delle corali valdesi.
Contemporaneamente viene pubblicata "Tin Tun Teno", la terza cassetta di registrazioni sul campo, dopo "La bèllo a la fënétro" del 1983.
Nel 1992 esce il primo, e unico, CD del gruppo, "Le joli moulin", nella formazione più essenziale, i quattro componenti che hanno rappresentato con continuità dal 1976 il nucleo portante de La Cantarana, Cesare Boni, Mauro Durando, Ornella e Renato Galetto. Impegni familiari e professionali, un po' di stanchezza dopo tanti anni di attività, l'esaurirsi della spinta che aveva animato la formazione, anche per l'impegno che assorbe il versante organizzativo, portano allo scioglimento del gruppo nel 1996.
L'Associazione continua però a lavorare alle varie manifestazioni messe in piedi, e Mauro Durando costituisce un altro gruppo con Corrado e Riccardo Aimar, "Triolet", più orientato verso il bal folk, ma che riprende anche parte del repertorio classico de La Cantarana.
Nel 2000 Cesare Boni si ammala, e non può più prendere parte alla vita associativa; muore nell'ottobre 2001, all'età di 50 anni.