Giacomo Sferlazzo

Antiwar songs by Giacomo Sferlazzo

Il blog dell'artista

Giacomo Sferlazzo nasce ad Anzio il 20/05/1980.

Cantautore e artista, impegnato nel sociale in una realtà particolare come quella di Lampedusa, crocevia tra Africa ed Europa ed ambita isola turistica. Cresce a Lampedusa dove da piccolissimo manifesta il proprio amore nei confronti dell’arte, comincia presto a dipingere e suonare in maniera autodidatta e spontanea. Si diploma al liceo artistico Eustachio Catalano a Palermo, dove fonda insieme ad altri musicisti ed intellettuali un gruppo di musica teatro “Le piume di piombo” in cui sperimenta sonorità elettriche inconsuete, si esibiscono in diversi concerti con uno spettacolo di musica-performance sulla guerra in Bosnia ed Erzegovina.
Nel 2004 si trasferisce a Milano, dove frequenta il corso europeo di comunicazione e stampa artistica e partecipa alla collettiva “Segni nel tempo” nella galleria “Milarte”. Comincia a dedicarsi anche ad attività politico-sociali a Lampedusa, legate spesso all’organizzazione di eventi culturali, ma anche di forte critica e denuncia. Nel 2005 recita nell’opera teatrale di Giuseppe Balistreri “Cuntu e cantu la radica” ispirata alla colonizzazione dell’isola e al ruolo centrale del santuario della Madonna di Porto Salvo per cui scrive anche le canzoni in dialetto lampedusano. Partecipa come comparsa al film “Lettere dal Sahara” di Vittorio de Seta uscito nelle sale nel 2006. Nel 2007 realizza un cd demo con cinque brani, che la trasmissione Rai-Radiouno DEMO manda in onda e gli autori, affascinati dalla sua musica, gli dedicano una puntata speciale. Nel settembre del 2008 è selezionato dal club Tenco per partecipare alla manifestazione “Il club Tenco ascolta” svoltasi a Provvidenti “Borgo della musica”. Tra il 2008 ed il 2009 è co-autore del soggetto, autore delle musiche ed attore protagonista dei cortometraggi “Il collezionista di sogni” e “Quello è mio fratello” di Salvatore Billeci. Il 24 gennaio 2009 è presente all’incontro/protesta tra immigrati e lampedusani, contro la realizzazione del CIE (centro di identificazione e espulsione). Tale giornata lo segna profondamente ed ispira la sua canzone più importante: “Lampedusa 24/01/2009”. Incide il suo primo disco “Il figlio di Abele”, composto da 11 brani inediti e interamente auto prodotto. Il disco riscuote un importante successo, al punto di aggiudicarsi il secondo posto nella quarta edizione del Premio Siae per DEMO che si è svolta nel carcere borbonico di Avellino il 4 e 5 giugno del 2010 e il premio Best Song nell’ambito del Sele D’Oro ad Oliveto Citra. Nel 2009 fonda con altri giovani lampedusani l’associazione culturale Askavusa, che organizza varie attività da sottolineare il Lampedusainfestival, concorso di cortometraggi e documentari sull’immigrazione e la multicultura di cui Giacomo sarà uno dei fondatori. Fonda insieme ad altri sette piccoli festival di cinema italiani “La rete del caffè sospeso”.Un altra importante iniziativa dell’associazione è il progetto, “Museo delle migrazioni di Lampedusa” , l’idea è quella di costituire un museo/centro studi sull’immigrazione, con gli oggetti dei migranti che i ragazzi dell’associazione Askavusa hanno raccolto in questi anni a Lampedusa, progetto che sta avendo grande attenzione sul piano internazionale.

Comincia una serie di opere con gli oggetti dei migranti:legni di barche,corani, bibbie, vestiti etc…
Durante il 2010 partecipa a diversi concerti per promuovere l’album, da menzionare il debutto del cantautore lampedusano a Londra del 7 gennaio 2010 presso il locale “Hope & Anchor”, dove un sono passati autori come Amy Winehouse, Supergrass, Muse, Art Brut, The Libertines, The View, e il “Pensando a Caino Tour” che lo vede collaborare con diversi musicisti e artisti come Marc De Dieux,il giornalista Gianpiero Caldarella, La sound Artist Emilia Badalà e i “I figli di Abele” un gruppo che vede entrare ed uscire musicisti di varia estrazione mantenendo costante l’attenzione per la sperimentazione sonora.
Il 2011 comincia con un altro mini tour stavolta in collaborazione con Addiopizzo. Giacomo Sferlazzo e “I figli di Abele” portano in Sicilia e Calabria il messaggio che l’associazione Siciliana da anni si impegna a divulgare cioè il contrasto alla mafia attraverso le pratiche di consumo critico e la denuncia del “Pizzo” come atto di liberazione dalle organizzazioni criminali. Al termine del tour Giacomo ritorna a Lampedusa dove scoppia l’emergenza immigrati, con l’associazione Askavusa ricopre un ruolo importante per l’accoglienza e la controinformazione , la situazione di Lampedusa diventa un caso internazionale e il comportamento del governo che abbandona l’isola e i migranti a se stessi per un periodo lunghissimo spinge il cantautore ad andare a protestare a Roma davanti al palazzo del Senato e della Camera dei deputati, facendo uno sciopero della fame che durerà sei giorni e dipingendo una tela su Lampedusa che regalerà al termine dello sciopero alla comunità tunisina di Roma ,durante un concerto per Lampedusa e i migranti. In quei giorni parteciperà ad un flash-mob davanti al colosseo a Roma, organizzato dall’ARCI insieme agli Assalti Frontali. Tra Aprile e Maggio partecipa a vari concerti in varie zone d’Italia dalla Valle di Susa , luogo importantissimo di cui sposa la causa NO Tav, al concerto del 25 Aprile a Trento fino ad altri concerti recentissimi della fiera del consumo critico di Addiopizzo e nel piccolo centro di cultura islamica AL QUDS di Palermo. Attualmente sta preparando il suo nuovo album “Quando sono assente mi manco” e diversi progetti con l’associazione Askavusa mirati ad uno sviluppo di Lampedusa che abbia come fondamento il rispetto e la valorizzazione della natura ,la cultura e la presa di coscienza di una Lampedusa centro di un mediterraneo in mutamento.
Dal 2009 ha suonato praticamente in tutta Italia da ricordare la partecipazione al Premio Tenco ascolta nel 2008, la tournée fatta in collaborazione con Addio Pizzo realizzato da Edizioni De Dieux, in Sicilia e Calabria nel 2011 e le tantissime partecipazioni a festival (Marina Caffe Noir a Cagliari, Spaesati a Trieste, Valsusafilmfestival, Itinerario festival a Cesena, Lampedusainfestival Premio Siae, Le sele D’oro, Premio Demo Rai etc…) all’estero ho suonato a Londra all’ hope & anchor nel 2010 e a Bruxelles al Pianofabrik nel 2011.

Oltre ad essere cantautore è un artista e attivista