Kalafro

Canzoni contro la guerra di Kalafro
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I Kalafro sono un collettivo musicale attivo sin dai primi anni duemila a Reggio Calabria. Difficilmente identificabile con un preciso genere musicale, il progetto affonda le proprie radici nel linguaggio esplicito del rap, nel suono ipnotico del reggae e nella vibrazione folk che li caratterizza come una realtà fortemente legata alla terra di origine. I componenti sono Nicola "MastaP" Casile, Simone "Mad Simon" Squillace, Bruno "Easy One" Timpano, Francesco "Kento" Carlo e Francesco "Ciccioshiva" Creazzo. Alcuni di loro erano già attivi, durante gli anni novanta, nel fermento musicale reggino. Sin dal primo demo-CD del 2003, intitolato "Le Parole", si distinguono per un approccio che sfugge agli stereotipi di genere e per la scrittura di testi forti che trattano soprattutto temi sociali. "Kiddhu chi mi piaci", brano contenuto nel CD, riscuote subito un discreto successo durante i concerti ed è scaricatissimo su Internet. Dal 2003 in poi si intensifica l'attività live, mentre nuovi brani vengono registrati e pubblicati su cd, venduti soprattutto durante i concerti. È in questo periodo che i KALAFRO, attivamente impegnati nel movimento "No Ponte" che si oppone alla costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina, registrano la prima versione del brano "No al ponte", diventato in poco tempo un vero inno per il movimento nonché colonna sonora di un documentario. Nel 2005 viene pubblicato il primo disco ufficiale dei KALAFRO, intitolato "Bergamotto Showcase", distribuito in tutta Italia come allegato alla rivista DB Magazine. Grazie alla visibilità ottenuta con questo primo lavoro ufficiale, l'attività dei KALAFRO si intensifica ulteriormente, sia dal vivo che in studio, tanto che nel 2007 la Cd Club Entertainment pubblica il secondo disco, intitolato "Solo L'Amore". Il disco, preceduto dall'omonimo singolo e del relativo videoclip, girato tra Scilla e Chianalea, attira l'attenzione di Radio Popolare che, premiando i KALAFRO come band reggae italiana emergente, dà al gruppo l'opportunità di suonare live al Rototom Sunsplash, il festival reggae più importante d'Europa, nell'edizione del 2007. E' sempre del 2007 il brano "Amaranto", pezzo dedicato alla squadra di calcio Reggina ormai diventato un vero e proprio inno. L'impegno dei KALAFRO nella denuncia delle ingiustizie sociali e del fenomeno mafioso è sempre presente nei testi, ma è nel 2009 che si concretizza a pieno con la pubblicazione del disco "Briganti", liberamente scaricabile da internet e che rappresenta un vero manifesto di resistenza contro la 'ndrangheta e la mentalità mafiosa. Nel brano "non sono eroi" i KALAFRO dicono: "i mafiosi su tutti infami, campanu nti spaddhi ri cristiani, i mafiosi su tutti infami, su a vergogna ri meridionali". Fortemente polemici nei confronti di certa stampa e dei mass media in generale che, servendosi di un linguaggio spesso riverente e carico di enfasi nel denunciare il fenomeno mafioso finiscono spesso per creare nuovi idoli e nuovi eroi, il collettivo reggino usa parole forti e taglienti, con la convinzione che la mafia è una piaga che non si estirpa con le promesse, con gli arresti eclatanti e con le fiaccolate, bensì con una "insurrezione popolare armata". Ed è partendo da queste convinzioni e da queste posizioni apparentemente radicali che i KALAFRO hanno lavorato nel 2010 alla realizzazione di "Resistenza Sonora", ultimo e più maturo disco della band. Venti canzoni ispirate ai fatti noti accaduti in Calabria nell'ultimo anno: dalla rivolta di Rosarno alla bomba alla procura; dalla prima fatidica pietra del Ponte sullo Stretto alla vergognosa messa in scena durante l'arresto del boss Tegano. Il disco è accompagnato dal videoclip del brano "Resistenza Sonora". Diretto da Francesco Maria Attardi per Argot Air Film, racconta in maniera cruda ed esplicita una tipica vicenda di 'ndrangheta. Dal 2003 al 2010 i KALAFRO hanno suonato in quasi ogni parte d'Italia, partecipando a festival, a concorsi musicali, a manifestazioni e ad eventi atti a promuovere il territorio calabrese, l'ambiente e la legalità. I singoli componenti del collettivo, inoltre, sono impegnati in progetti paralleli come solisti..


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